Articolo di Ciociaria Oggi consultabile a questo link 

In un mondo che va di fretta e non guarda indietro, prigioniero della mancanza di tempo e di empatia che si traduce in mancanza di valori, acquista il significato di evangelica perla preziosa il delicato fotolibro intitolato “In un mondo che”, a cura della Cooperativa sociale Diaconia, in collaborazione con la Casa di riposo Don Luigi e Carolina Scaccia, la Casa dell’amicizia e la Casa circondariale di Frosinone.

Il libro, testimone di un sorprendente intreccio di esperienze, emozioni e battiti di cuore, è stato presentato sabato scorso presso la Galleria della Catena da Pietro Di Alessandri: lì dove in passato Veroli aveva il suo carcere, si è parlato di libertà, ascolto, relazioni, per abbattere ogni barriera e guardare oltre la propria condizione. «È un progetto che parte dai concetti di prigionia e libertà per mettere in luce i mondi dell’anziano, del disabile e del detenuto, per mostrare che dietro ogni etichetta c’è una persona, e abbiamo scelto di farlo attraverso le foto», ha detto Irene Marcoccia, tra gli organizzatori.

Le fa eco Daniele Latini: «Abbiamo messo insieme tre mondi che di solito non comunicano. Le loro fragilità, la solitudine, la prigionia, si sono incontrate per un percorso di inclusione e condivisione per ricercare la felicità e il benessere, e speriamo di esserci riusciti».

«Ricorre, in questa dimensione, il termine casa con cui abbiamo voluto chiamare le nostre strutture, perché la casa è il nostro luogo sicuro – ha sottolineato il direttore della Caritas diocesana Marco Toti – Da lì partiamo per costruire il nostro io. Abbiamo voluto accompagnare la vita di queste persone per aiutarle nel loro cammino, e lo abbiamo fatto attraverso le immagini».

Toccanti gli interventi dei protagonisti di questa iniziativa, che con commozione hanno raccontato la loro esperienza. Presente, la dottoressa Teresa Mascolo, direttrice della Casa circondariale, Loreto D’Emilio, direttore generale di Diaconia, e Silvia Lunghi con Gaetano Corbino, coordinatori delle aree anziani e disabili. Di grande impatto emotivo il monologo di Daniele Latini “E pure siete vicini”. «Il Comune ha voluto patrocinare questo bellissimo progetto – ha aggiunto l’assessore ai servizi sociali Patrizia Viglianti – Ci auguriamo di poter sostenere altre iniziative dal valore umano e sociale così elevato».